Pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto liberalizzazioni
Il testo del decreto legge 24.01.2012 n. 1 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 19 del 24.01.2012.
Il testo del decreto legge 24.01.2012 n. 1 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 19 del 24.01.2012.
L’organizzazione Unitaria dell’Avvocatura ha proclamato, per i giorni 23 e 24 febbraio, l’astensione dalle udienze e l’occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari.
L’astensione è motivata dalla necessità di far sentire la voce degli avvocati contro le “liberalizzazioni selvagge” della professione forense.
Il diritto di difesa costituisce uno dei capisaldi dello Stato democratico ed il difensore ne è l’interprete essenziale.
L’Unione delle Camere Penali Italiane ha deliberato l’astensione dalle udienze penali nel periodo tra il 14 ed il 18 novembre 2011.
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha confermato l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie già proclamata per il giorno 23 giugno.
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, con delibera del 18.02.2011, ha proclamato l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie per il periodo compreso tra il 16 ed il 22 marzo 2011.
La protesta mira a rappresentare il disagio di tutta l’avvocatura italiana nei confronti della c.d. “media conciliazione” di cui al decreto legislativo 28/2010.
L’Unione delle Camere Penali, con delibera del 10 gennaio, ha proclamato l’astensione dalle udienze penali e dall’attività giudiziaria penale per il giorno 27 gennaio 2011.
Nella medesima giornata, inoltre, a Napoli ci sarà l’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 01.12.2010 è stata pubblicata la legge 26.11.2010 n. 199 intitolata “Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno“.
La suddetta disposizione normativa prevede che, a determinate condizioni, le pene detentive superiori a dodici mesi, anche se parte residua di maggior pena, possano essere eseguite presso il domicilio del condannato.
Nella seduta del 23 novembre il Senato ha approvato la riforma della professione forense, ora il testo passa all’esame della Camera dei Deputati per il via libera definitivo.
Tornano le tariffe minime e vincolanti, debuttano le specializzazioni e non saranno consentite le società di capitali ed il c.d. “patto di quota lite”.
Tra le altre novità da segnalare, inoltre, vi sono quelle relative alla riserva esclusiva della consulenza legale ai soli iscritti agli albi e l’incompatibilità dell’esercizio della professione forense con lo svolgimento di una attività lavorativa subordinata.
E’ stata individuata, inoltre, una forma di compenso per i praticanti e l’esame per l’accesso alla professione sarà articolato in tre prove scritte ed in una orale.
Sono state apportate, infine, modifiche anche al procedimento disciplinare con l’istituzione, presso i singoli C.O.A., del “consiglio istruttore di disciplina” e del ”collegio giudicante” (il primo è titolare dell’azione disciplinare ed il secondo della funzione giudicante).
Le recenti modifiche apportate al codice della strada dalla legge 175/2010 hanno depenalizzato l’ipotesi di alcolemia sino a 0,8 g/l.
Recita, infatti, l’art. 33 della L. 175/2010, “All’articolo 186 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2: 1) alla lettera a), le parole da: «con l’ammenda» fino a: «del reato» sono sostituite dalle seguenti: «con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l)“.
Con la legge 29.07.2010 n. 175, denominata “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, è stato modificato in più parti il codice della strada.
Le nuove disposizioni - che entreranno in vigore il 13 agosto - prevedono un giro di vite sulle minicar e tolleranza zero sull’alcool per neopatentati e per i conducenti professionali.
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